nobody said it was easy ;

sono una di quelle persone che la mamma vi dice di non frequentare.

Non fare mai innamorare una persona che non si innamora mai, ti amerebbe con tutte le sue forze.

“Ci avete mai fatto caso, come sono le donne nelle favole? Così soavi, così romantiche, così dementi, no? Esempio, Cappuccetto Rosso, tre donne tre deficienti. Deficiente la nonna perché, voglio dire, hai l’età di Matusalemme, non sei autosufficiente, che cacchio vai a fare a vivere da sola su un bricco dimenticato da Dio, che neanche il nonno di Heidi ti viene a trovare? Ti fai dare l’accompagnamento e ti prendi un monolocale sotto casa di tua figlia, no? Deficiente la figlia perché mica ci va lei a badare alla madre, no, ci manda sua figlia. Di quattro anni. Hai capito? Allora, siccome la manda nel bosco che cosa fa per proteggerla, le regalerà una mimetica? No, va da Valentino e le fa confezionare un cappuccetto rosso fuoco, che Barbablù la vede anche a 40 chilometri di distanza. Che brava la mamma. Deficiente anche la bambina! Mi spiace dirlo ma anche la bimbetta c’ha le sue, che cammina per il bosco e vede un lupo, che cosa fa, scappa? No. Si ferma e gli racconta tutti i cazzi suoi. E per aiutarlo a orientarsi meglio nel trovare la casa della nonna gliela indica su Google Maps. Ma non è finita perché dopo che ci ha parlato per tre ore lo vede cinque minuti dopo con una cuffietta e non lo riconosce. La Bella Addormentata nel bosco? Va bene, partiamo dall’inizio. La regina non riesce ad avere bambini, e dopo diversi tentativi falliti, finalmente all’età di Gianna Nannini riesce ad avere la prima, molto bene, festa, gioia, gaudio, no? Fanno un mega-party e invitano tutti, ma proprio tutti, tranne pochi. L’unica che la mamma si dimentica di invitare chi è? L’unica strega del reame. Ecco, hai capito? Che si chiama Malefica, non è che si chiama Fiore di Mirtillo ‘sta qui, è ovvio che si incazza un attimino. Lancia l’anatema sulla bambina, lo conosciamo tutti, giusto? “Quando compirai 18 anni ti pungerai il dito con un fuso e cadrai addormentata” e siccome nel regno tutti amano questo fagottino, si premurano di ricordarglielo, compleanno dopo compleanno. Primo compleanno “Auguri amore mio! A cento di questi giorni! Cento… 18 dai, eh, accontentati, vero? Sì, perché quando compirai 18 anni ti pungerai con un fuso e cadrai addormentata”, secondo compleanno “eh come passa il tempo quando ci si diverte, eh? Divertiti finché puoi, perché quando compirai 18 anni amore mio ti pungerai con un fuso e cadrai addormentata”, terzo compleanno: “Meno 15! Amore guarda fatti furba: dalla via a 17, perché quando compirai 18 anni ti pungerai con un fuso e cadrai addormentata”. Cosa fanno? Glielo ripetono per tutti i compleanni, lei compie 18 anni cosa fa? “Oh, un fuso!”Biancaneve, parliamo di Biancaneve. Intanto partiamo dal nome, Biancaneve che nome è? È la principessa più ricercata da tutti i pusher del reame, dai! La favola più adatta da raccontare a tua figlia, no? Proprio prima di andare a dormire: “C’era una volta una bambina alla quale morì subito la mamma, il papà si risposò con una stronza terrificante che siccome è gelosa di lei la vuole morta. Buonanotte amore, sogni d’oro!”.La storia la sappiamo, no? Incarica il guardiacaccia e dice “Allora ci pensi tu, la fai fuori, ma come prova mi porti il cuore” il guardiacaccia ovviamente intenerito fa fuori un cervo che poi si è si è venuto a scoprire che era la madre di Bambi… una tragedia.Va beh, lei, principessa “Oddio, oddio” scappa nel bosco, “Dove vado dove non vado?” vede una catapecchia putrescente, che proprio è evidente che non è mai stata pulita. Che cosa fa? Bussa, le vengono ad aprire degli acari grossi così che si fanno le canne, lei entra con fiducia e si sdraia sui letti. Arrivano i padroni di casa, marito e moglie? No. Una comunità di 7 nanetti, probabilmente un nuovo gruppo di Facebook che vive là. Ovviamente che cosa fanno, si inteneriscono anche loro “Come possiamo aiutare questa principessina, come possiamo aiutare questa principessina… Ma teniamola qui, facciamone la nostra serva” e lei “Sì! Che bella idea, perché non ci ho pensato io?!” e via a ramazzare, pulire, cucire, rammendare mutande per sette nanetti. E fischietta nel frattempo… ma che cazzo ti fischietti?!Ora la matrigna lo scopre, dice “Ok, vado io, ci penso io”, va dallo stesso stilista di Cappuccetto Rosso e dice: “Senti mi serve un travestimento raffinato… che mi faccia proprio passare inosservata come innocua vecchina che vende le mele” “Certo!”“Eccola qua, prendi la mela Biancaneve!” lei cosa fa? Cioè minimo minimo le tiri una badilata in testa, no? “Oh la mela, oh il fuso” stesso elettroencefalogramma piatto di quella là.Va beh insomma, mangia la mela, muore ‘sta qua, finalmente, arrivano i nani, porranno fine alle sofferenze di ‘sta ragazza, la seppelliranno? No. La mettono in una teca di vetro e la guardano decomporsi. A un certo punto arriva anche il principe azzurro, che ho già avuto modo di dirlo, scusatemi , lo ribadisco ma il principe azzurro non esiste, perché uno che viene su un cavallo bianco con i leggings azzurri è gay! Se fosse stato etero veniva giù con una bella camicia a quadri, ruttando, giusto? Va bene, vede questa cosa straordinaria, dice “No! Che bellissima idea! La morta nell’acquario trasparente, dai! La metto come centrotavola nella prossima festa, ma sai che invidia il Dolce e il Gabbana? Dai che vi aiuto io a portarla al castello!” mai fatto una cippa, scende da cavallo, tacco 12, si rompe il tacco, urta la teca, la teca si apre, Biancaneve rotola fuori, sbatte la testa contro un sasso, trauma cranico, sputa la mela, lo vede e dice: “Ti amo, sposiamoci!” e vissero per sempre felici e contenti. Chi? Un gay e una decerebrata.”

—   E’ uno dei pochi post su tumblr che mi sento di definire letteralmente geniale  (via persinelvuoto)

OMG. AHAHAHAHAH 😂

(Fonte: quindiciprimavere, via persinelvuoto)

track-seven:

iwantherainbow:

slaves-the-substance:

queitemporalinconsolabili:

No no no no. Non possono essere vere queste cose, no

e piango.

Piango.

Che pianto…

Rileggendo questo post, ora che tu sei con me, mi è venuto da piangere.

(via odiolanostradistanza)

“Ti è mai capitato di rispondere d’impulso ‘sto bene’ alla domanda ‘come stai?’ senza nemmeno averci riflettuto?”

Il sesso non è la risposta. 
Il sesso è la domanda. 
“Si” è la risposta.

Il sesso non è la risposta.
Il sesso è la domanda.
“Si” è la risposta.

“Peter Pan era un angelo che prendeva i bambini per mano nel loro cammino verso il paradiso. Ecco perché non crescevano mai.
Tutti quei bambini erano morti.”

—   

(via smeraldicomeocchi)

Oh merda.

(via deepinmyboness)

Ma no dai.

(via fossilbird)

Già… scoprirlo è stato un trauma…

(via scappainsiemeame)

Oddio

(via lasognatriceillusa)

Porca miseria.

(via godgavemeapersonality)

Oh, non lo sapevo…

(via le-foglie-in-autunno)

😨

(via binarimorti)

omg

(via michfortysix)

Oddio santo

(via sogniirrealizzabili)

Porcoddio

(via 50sfumaturedivaffanculo)

smettetela di mandarmi a puttane l’infanzia.

(via cinismoedolcezzafaiunpotu)

Distruzione dell’infanzia fra 3…2..1

(via evidanziatoregiallo)

OMFG

(via ragazzointerrotto)

No sentite, porcoddio, questa no.

(via aldisopradelrumore)

Ommioddio

(via story-of-a-fallen-angel) Pensandoci davvero è cosi. (via devopiacereamestessa)

😭😭😭😭

(via unmeravigliosooceanodilacrime)

(Fonte: darlingitisamadworld, via senzaforse)

“«Ma ti muovi?» dice mia madre sulla porta del bagno. 
Bussa. Bussa. Bussa. Martella la mano sulla porta.
Sta solo amplificando il mio mal di testa.
«Ora esco!» urlo in risposta.
Mi asciugo le lacrime dal viso e mi guardo di nuovo allo specchio. Inevitabilmente scoppio a piangere, di nuovo.
Mi accascio lungo la porta.
Le mie lacrime sono salate e calde.
Mi fa male il cuore. Non so se per le troppe emozioni, per il troppo dolore, o per un problema fisico.. So solo che ho un macigno all’altezza del cuore, e mi fa malissimo.
Stringo di nuovo quell’oggetto che mi ero ripromessa di buttare.
«Esci da lì!» dice mia madre, e cerca di aprire la porta.
Eh, no, mamma. È chiusa a chiave.
Come ci si sente, a non riuscire ad aprire una porta? Brutto, eh? Lo sento tutti i giorni.
Affondo la lametta più in profondità. Faccio dei tagli verticali, più difficili da “ricucire”.
Apro l’acqua della vasca da bagno. Bollente.
Sono piena di sangue, e ancora me ne sta uscendo.
Rileggo ancora una volta la lettera e la infilo sotto la porta, a metà.
Mi immergo nella vasca.
Il sangue sgorga più velocemente.
Mi gira la testa. Inizio a vedere a chiazze scure.
«Apri! Ti prego, apri!» mia madre sta piangendo, picchia con forza la porta.
Vorrei tanto stringerti, mamma.
Vorrei tanto riuscire a mettermi in piedi e ad aprire quella porta, ma non ce la faccio.
Allora infilo la testa sott’acqua: le tue urla non mi sono mai piaciute. L’acqua è rossastra.
Pian piano il rossastro si trasforma in un rosso acceso, mentre io mi spengo. Faccio in tempo a cogliere un’ultima frase: «Non sei un disastro.. sei la persona più forte e fantastica del mondo» e mi addormento così, col sorriso.”

—   fuckingerrorintheplanet (via fuckingerrorintheplanet) Lacrime. (via sorrisifattidicicatrici)

Le lacrime.

(via inunmaredisorrisifalsi)

Mi è salita l’ansia.

(via nonvoglioessereniente)

Io sto piangendo.

(via nonvoglioessereniente)

“Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: “oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda.”
Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz’anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.”

—   Charles Bukowski (via laragazzacometante)

giorniriciclati:

danganronping:

aiklahori:

- I don’t know the original source/artist/poet. Found it on net and sharing. 

the poem is by merrill glass and this is the source for the art!!

Piango.

Lacrime.

(via inunmondochetunonvuoi)

“Capisci che con la violenza non si risolve niente solo quando una zanzara ti si posa sulle palle.”

Anonimo ha chiesto: Sara e Mattia

vaffanculopersonalizzato-deacti:

Sara è capelli castani e occhi marroni. Sara è giornate passate nel letto con un libro in mano ma che non perderebbe mai l’occasione di uscire con i suoi amici. Sara ama dormire, ma ama anche i baci inaspettati é proprio con uno di quei baci che ha capito di amare Mattia.

Mattia è capelli biondi e occhi color cioccolato. Mattia ama andare alle feste con i suoi amici, ma ama anche restare in casa con la sua ragazza. Mattia ha capito di amare Sara quando le ha dato un bacio, un bacio inaspettato sia per lui che per lei.

Sara e Mattia adesso stanno insieme e si amano come mai prima d’ora. La loro storia continuerà ne sono certi. Per adesso vivono ogni giornata meglio di quella precedente.

❤️

Anonimo ha chiesto: Cosa ne pensi della masturbazione?

Ognuno fa ciò di cui ha bisogno ✌️

In un film della Disney c’è una ragazza come noi. C’è n’è solo una, come noi.
Lei, non si piace. Odia il suo corpo, soprattutto le gambe e il sedere, li ritiene “troppo grossi”.
E’ innamorata, da tanto, sempre di lui. Ma lui non la nota. La tratta anche male, e un giorno la manda via, la scaccia.
Così, lei, se ne va. Cambia. Diventa cattiva. Ma non è cattiva. Ha solo smesso di esserci per lui. Ha smesso di esserci per tutti. Ha capito che non ricava niente aiutando persone che continuano a trattarla male. Basta. E’ cambiata.
Però non ci riesce, non riesce proprio a dimenticarlo.
E si accorge che così facendo gli causa del male. Ora ha svelato ai cattivi dove si trova il suo nascondiglio. Lo andranno a prendere. Morirà a causa del veleno. Non lo vedrà mai più. Tutta colpa del suo orgoglio. Ora si sente una stupida. Lei lo amava e lo odiava contemporaneamente. Però lui è sempre stata la causa del suo sorriso.
Decide. Corre in aiuto di lui.
Beve lei il veleno.
Morirà.
Sarà lei a morire.
Tutta colpa di lui. Del suo egoismo.
Ora, solo ora, lui si accorge che lei è importante. Inizia a urlare: ” Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro”. Piange. “Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro”. Lo ripete ancora: “Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro”. Ora tutti i bambini del mondo la stanno ripetendo: “Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro”.
Il cielo da grigio diventa rosa, tra il rosa e l’arancione. Tutta l’isola acquista i colori del tramonto. Lei riinizia a vivere.
Lui credeva in lei. Ci credeva veramente.
Trilly, si chiamava. Campanellino, il soprannome datole da Peter.
Lui credeva in lei. Lei è ritornata a vivere.
E’ ritornata a vivere dentro un corpicino che non le piaceva. E’ ritornata a vivere pur sapendo che potrà essere solo la migliore amica di Peter. Ma questo le bastava, perché avrebbero trascorso l’eternità insieme e per sempre.

Io sono Trilly.
Lo sei tu che hai letto.
Anche noi possiamo ritornare a volare.
Servirebbe l’aiuto di Peter Pan.

—   (via iosonounanonimo)

(Fonte: fragility-of-tears, via frencyspage)

Anonimo ha chiesto: Sara.

arcobalenodigirasoli:

una principessa senza la sua corona, la più bella

Amore **

segreti-sotto-la-felpa ha chiesto: oh ma sei bellissima *^*

Grazie Anima **
Anche tu sei bellissima :)